ACERO

Nome botanico: Acer
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Sapindales
Famiglia: Aceraceae

Il genere Acer comprende oltre 200 specie spontanee o originarie della Cina, Giappone e Nord America. Il nome acer, in latino “aguzzo”, è stato usato in riferimento all’estremità appuntita delle foglie tipiche del genere.
Si tratta di alberi e arbusti di altezza da 1 a 30 metri; generalmente le foglie decidue hanno 5 lobi, in alcune specie sono in numero maggiore come l’Acer circinatum che ne ha 7 o 9, o minore come l’Acer monspessulanum che ne ha solo 3. Il frutto è generalmente una coppia di samare.
L’acero cresce in pianura, nelle zone di collina e submontane e nei cedui misti, nelle zone fitoclimatiche del Lauretum, Castanetum e Fagetum (0-1500 metri), in tutto l’emisfero boreale. Sei o sette specie sono indigene del territorio italiano, tra cui Acer lobelii.
Le specie ornamentali sono generalmente molto delicate, esigono ambienti non troppo secchi e posizione riparata dai raggi solari estivi e dai venti dominanti, resistono bene alle gelate, richiedono terriccio fresco ben drenato, fertile non calcareo. La moltiplicazione avviene per talea o per innesto su soggetti ottenuti dalla semina.
Il nome dato da Mère riguarda le foglie autunnali, che in autunno assumono tonalità di rosso molto intenso. Ammirare un intero bosco di aceri in autunno (il Canada ne è particolarmente ricco) è un spettacolo davvero impressionante e suggestivo.

FIAMMA DELL’ASPIRAZIONE

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