BACCHETTONI “MODERNI”

- a cura del CENTRO STUDI arya -

Purtroppo, l’Italia non si è mai liberata completamente del bigottismo medioevale. In questi giorni, per esempio, Corrado Guzzanti è stato querelato da qualche catto-talebano di turno per “vilipendio alla religione” cattolica.

Proponiamo dunque la visione di tre video, contenenti alcune delle sue macchiette più riuscite.

Nel primo spezzone, Corrado è nei panni di don Florestano Pizzarro. Esilarante e mordace: una delle vette assolute della satira. Offriamo qui la prima parte, raccomandando di vedere anche la seconda.


Nel secondo frammento da noi selezionato, Corrado è nei panni del pastore tedesco (papa Ratzinger). Interpretazione perfetta.


Nel terzo filmato che proponiamo, non è la chiesa cattolica a essere presa di mira, ma il movimento “new-age” (quel grossolano miscuglio spiritualoide di pseudo-messaggi propinati da profeti dell’ultima ora, per lo più ignoranti ma assai desiderosi di ritagliarsi una piccola fetta di potere cercando di gabbare gli stolti). È il santone “quelo”: memorabile.


11 gennaio 2013


AGGIORNAMENTO: Qualche giorno dopo viene ritirata la querela per offesa al sentimento religioso. Riportiamo alcuni estratti della replica di Corrado Guzzanti in cui ringrazia tutti coloro che lo hanno appoggiato.

«Confesso di non capire esattamente cosa sia il “sentimento religioso” perché sfortunatamente non ne sono dotato. Ho sempre pensato che essere intimamente credenti non possa essere troppo diverso dall’essere intimamente liberali, o socialisti, o vegani. Si tratta di amare e riconoscersi in delle idee, in una visione della società e del mondo, e le idee non sono sacre e intoccabili solo perché noi crediamo così fortemente in esse; vivono nel dibattito pubblico, confrontandosi e dovendo convivere con idee diverse e a volte opposte. Spero di non offendere nessuno se affermo che l’esistenza di un creatore, l’inferno, il paradiso, il giorno del giudizio ecc. siano, fino a spettacolare prova contraria, soltanto delle idee, delle opinioni che si è liberissimi di sostenere purché non si tenti di imporle agli altri come un tabù inviolabile. Che il sentimento religioso non possa reclamare una superiore legittimità, perché supportato, mi dicono, da pervasiva e speciale intuizione, appare evidente dal fatto che le credenze religiose sono tante e producono purtroppo affermazioni contrastanti. Un buddhista e un cattolico, egualmente persuasi della loro fede, saranno certi di saperla molto lunga sull’origine e il senso dell’uomo e dell’universo, ma almeno uno di loro, al momento del trapasso, avrà una sorpresa. Ciò dovrebbe suggerire che convinzione “sentimentale” profonda e verità siano sostanzialmente due cose diverse.
Si obietterà, magari stavolta tra i denti, che l’unica fede valida sia la nostra (e raramente qualcuno insorge perché sia stata offeso il sentimento religioso di qualcun altro), eppure non tutti i credenti si offendono, alcuni addirittura ridono. Mi conforta che chi mi ha querelato limiti la sua vigilanza ai nostri canali generalisti; al confronto di ciò che osa la satira in Inghilterra, in Francia o negli Stati Uniti, il mio Padre Pizzarro fa la figura del tenero Giacomo della Settimana Enigmistica. Ma il nostro è un paese “laico e democratico” dove un presidente del consiglio che nessuno di noi ha eletto, come primo atto ufficiale va a porgere i suoi omaggi al Papa. 
Il motivo per cui io e i miei colleghi scriviamo e recitiamo cose come “Padre Pizzarro” è che l’Italia sembra spesso uno stato teocratico “di fatto”. Solo pochi anni fa un ministro dell’istruzione avanzava la proposta di abolire Darwin dall’insegnamento scolastico per rispetto ai creazionisti, che ancora ci devono spiegare (come diceva un noto comico americano) perché Dio prima di creare l’uomo a sua immagine e somiglianza si sia gingillato per milioni di anni coi dinosauri. 
Grazie ancora a tutti. Vi abbraccio».

Corrado Guzzanti