(112 pagine totali)
Traduzione del saggio omonimo di Sri Aurobindo (“Heraclitus”: 7 capitoli, per un totale di 47 pagine), seguita da tutti i frammenti eraclitei (testo greco originale e nostra traduzione in versi italiani, nelle successive 28 pagine); in chiusura di volume, figurano inoltre la traduzione del breve testo (21 pagine) del prof. R. D.Ranade (“Herakleitos”, da cui Sri Aurobindo trae spunto per scrivere il proprio saggio) e ulteriori appendici di approfondimento, volte a meglio comprendere gli illuminanti e spesso criptici apoftegmi dell’efesio.
I frammenti di Eraclito sono tersi ed eleganti, colmi di vibranti metafore. Nella sua prosa asciutta e inimitabile, che intesse con ragguardevole senso ritmico espressioni quotidiane e sentenze oracolari, ambiguità lessicali e illuminazioni poetiche, l’Efesio non soltanto espresse le proprie profonde intuizioni, ma si fece sovente portavoce di una sapienza antichissima. Come ormai ampiamente riconosciuto, i suoi frammenti risentono infatti di varie tradizioni filosofiche, iniziatiche e metafisiche: non soltanto greche (orfica e dionisiaca), ma finanche indiane, pervenute in Grecia e Magna Grecia tramite tribù indoeuropee (probabilmente iraniane) sopraggiunte nella Tracia e nella Ionia. L’influenza esercitata sullo sviluppo della civiltà successiva (da Platone ai giorni nostri) è immensa e rende ineludibile l’approfondimento di tale insigne sofo.
Nel 1916 Sri Aurobindo scelse di delucidare gli apoftegmi eraclitei, rendendo in tal modo pienamente comprensibili alcune concezioni troppo spesso incomprese (o, peggio, fraintese) del sofo greco. Ancora oggi grecisti, filosofi, ermeneuti e critici si interrogano circa il vero senso di alcune sentenze eraclitee, che Sri Aurobindo illumina con magistrale competenza, alla luce della propria esperienza diretta (unitamente alla sua profonda conoscenza dei vari idiomi del greco antico, compreso lo ionico attraverso cui Eraclito si espresse). Particolarmente degna di nota è l’estrema chiarezza espositiva, unita a una laconicità e una semplicità di stile tale da renderlo facilmente comprensibile e nient’affatto astruso. A differenza di suoi scritti in prosa decisamente più complessi e articolati (primo fra tutti “La vita divina”), questo breve saggio si distingue per l’immediatezza espressiva, la concisa chiarezza, il dettato corrusco, che permettono di cogliere alcune verità esoteriche la cui profondità sfugge (come è ovvio che sia) a quanti si affidano unicamente alla mente razionale per tentare di interpretare le testimonianze ereditate da scrittori antichi o moderni di rilievo.
Nonostante tutto ciò, il volume è di agile lettura: abbiamo volutamente tralasciato qualunque tecnicismo, proprio per rendere il testo leggibile da chiunque abbia occhi per vedere. Riservando al web alcuni articoli di approfondimento, elencati qui di seguito.
ARTICOLI DI APPROFONDIMENTO:
INTRODUZIONE DEL TRADUTTORE/CURATORE DEL VOLUME
ERACLITO: NOTE BIO-BIBLIOGRAFICHE
TAVOLA DI CONCORDANZA & CITAZIONE DELLE FONTI (formato PDF)
IL LOGOS ERACLITEO
LA LINGUA DI ERACLITO: Il GRECO IONICO
ERACLITO E I MISTERI VEDICI
RECENSIONE DI ANDREA BENEDETTI
ESEMPIO PAGINE TRATTE DAL LIBRO (pagg. 24-25 / 66-67 – formato PDF)